Lo studio scientifico

Le ipotesi ricostruttive che proponiamo sono frutto di un lavoro di ricerca sul piano dell’estetica e del colore nell’arte antica. Tale studio parte da scrupolose e metodiche osservazioni. Ma le conseguenti intuizioni sono sempre confermate dalla corrispondenza storica e dalla scienza

La ricostruzione 3D è senz’altro finalizzata a testimoniare i riscontri ottenuti. Ma il colore è forse la parte più importante dello studio. Siamo infatti convinti che per il mondo greco l’aspetto cromatico fosse parte fondamentale del racconto.

Il risultato è spettacolare, ma mai fine a sé stesso. Restituisce lo splendore originario delle opere così come pensiamo dovessero apparire. Ad ogni modo si tratta di un work in progress, studio perfettibile e in costante aggiornamento.

Il colore delle statue in Bronzo

Molte delle statue antiche hanno inserti colorati. Abbiamo esempi di labbra, capezzoli, denti e occhi. 
Ciò porta a ipotizzare non fossero in origine monocromatiche o verdastre come le conosciamo oggi. Siamo infatti convinti che la variabilità cromatica fosse un elemento fondamentale dell’opera.
 
Per fortuna l’analisi chimica del metallo fornisce i primi indizi. 
Si è scoperto infatti che una tonalità molto chiara di bronzo può essere scurita chimicamente. Un color dorato o ramato, biondo o fulvo, può virare verso la tonalità della pelle umana utilizzando ad es. del fegato di zolfo nelle zone interessate. Ciò permetteva all’artista di attingere ad una gamma cromatica naturale ed estremamente realistica.
 
Pertanto abbiamo campionato il colore di vere fusioni con le percentuali riscontrate nelle statue. Ne è risultata una tavolozza delle variegate e naturali tonalità del bronzo

La ricostruzione delle parti mancanti

Non è semplice stabilire con più rigore possibile quale fosse l’aspetto integrale delle opere d’arte.
 
Il primo passo è la lettura dei segni rimasti. Ogni dettaglio è infatti parte integrante del racconto. Mentre la letteratura e il riscontro iconografico danno valore alle ipotesi. La modellazione 3D delle parti mancanti serve infine a ridare integrità alle opere. 
 
Dunque gli elementi originali del periodo corrispondente alla datazione garantiscono autenticità al racconto visivo. Mentre l’applicazione del colore completa il lavoro.
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